La vita quotidiana si regge su equilibri e su rodate routine. Come funamboli camminiamo sempre in bilico tra il tempo, che non basta mai, e diverse incombenze, che ci risucchiano. Non c’è da stupirsi se temi che fino all’altro ieri risultavano primeggiare nella nostra scala dei valori, oggi ci risultino discorsi d’appendice. E tante volte questo accade senza che ce ne rendiamo nemmeno conto. Quando poi possiamo fermarci e riflettere su come stiamo trascorrendo le nostre giornate, tante volte siamo preda di improduttivi sensi di colpa.
Tutti amiamo la natura, amiamo la montagna o il mare, ruscelli e laghi. Tutti ci sentiamo profondamente interpellati interiormente da una maggiore attenzione etica ai temi della salvaguardia del nostro bel pianeta. Non tutti siamo chiamati ad approntare un percorso d’attivismo ecologista, ma sicuramente tutti possiamo correggere piccole cattive abitudini che, sommate tra di loro, creano una vera forza devastante la natura. Lo dobbiamo ai nostri figli e alle future generazioni.