blog bagno italia

Muffa e umidità in bagno sono oramai problemi comuni, pertanto le pareti vanno sempre trattate e protette per evitare che a lungo andare si creino danni irreparabili. In questo post vi propongo alcuni prodotti per trattare i muri e stare tranquilli!

Negli ultimi anni si tende a piastrellare sempre meno le pareti del bagno, limitando il rivestimento alle zone altamente a rischio (box doccia, sanitari, lavandino, vasca da bagno) e lasciando libere le altre superfici. Facendo in questo modo esteticamente si appesantisce meno l’ambiente e si ottiene anche un risultato,dal punto di vista estetico,facilmente modificabile.

Più si lasciano pareti libere da piastrelle, però, e più è importante trattarle in modo che muffa o umidità non mettano a rischio igiene, estetica e salubrità dell’ambiente. Sappiamo bene cosa vuol dire economicamente dover intervenire per cercare e risolvere le infiltrazioni di umidità in bagno!

 

Umidità in bagno: i trattamenti per proteggere le pareti dalla muffa

 

In alcuni bagni la muffa è un problema noto e ricorrente (magari a causa delle differenze di temperatura e umidità tra le varie stanze o dal tipo di esposizione solare dell’abitazione). In questi casi è sempre consigliabile trattare i muri con prodotti specifici e sicuri. Meglio prevenire che curare, dicono! Nulla di più vero in questi casi.

 

I trattamenti più adatti in queste situazioni possono essere:

 

  • Un buon detergente contro la muffa

  • Un trattamento preventivo

  • Una pittura anticondensa, che protegge e previene il problema perché contiene delle piccole sferette di vetro cave all’interno che fungono da barriera termoisolante rendendo meno fredde le pareti e riducendo quindi il fenomeno della condensa.

 

Una volta protette le pareti, si può pensare alle finiture estetiche superficiali, stando,però,attenti ad utilizzare in modo adeguato sempre prodotti sì decorativi ma che devono essere anche resistenti e adatti ad ambienti molto umidi.

 

La pittura utilizzata in bagno – è bene ricordarlo perché non pare così scontato – deve essere facilmente lavabile, e con questo intendo che lavandola spesso non deve alterarsi!

 

Bisogna proteggere anche il soffitto?

Sì, non ci si pensa mai eppure (qualcuno di voi lo saprà bene) è il primo posto dove si iniziano a notare distintamente le macchie di muffa e di umidità in bagno.

Nelle zone come soffitti o parte alta delle pareti (dove non si va a pulire con acqua, insomma) è bene utilizzare prodotti più traspiranti, con una resistenza magari inferiore ma ugualmente protettivi e preventivi di problemi di umidità.

 

Si possono quindi evitare le piastrelle?

Le piastrelle sono senza dubbio il rivestimento più adatto e di facile manutenzione in ambienti particolarmente umidi e a rischio come il bagno e la cucina. I prodotti indicati sono protettivi, potenzialmente utilizzabili in sostituzione delle piastrelle in quanto idrorepellenti. MA (in maiuscolo – c’è un MA) a lungo andare, a contatto con detersivi e/o prodotti aggressivi o spugne abrasive,potrebbero irreparabilmente rovinarsi.

Vero è che per ripristinare un rivestimento del genere basta una nuova mano di prodotto (mentre cambiare le piastrelle è più complesso e costoso) ma bisogna informarsi molto bene e valutare pro e contro prima di optare per una soluzione del genere. Le immagini di questo post mostrano bagni di hotel, che vengono in genere rinnovati più spesso dei bagni casalinghi, per questo necessitano di soluzioni più rapidamente e,soprattutto, facilmente ripristinabili. In casa non me la sentirei di consigliarvi soluzioni che escludano piastrelle nelle zone più a rischio umidità.

Piuttosto, si potrebbe limitare l’area piastrellata alle zone doccia (o vasca), lavabo e sanitari lasciando tutto il resto delle pareti completamente libero, avendo cura di trattare le pareti come abbiamo visto.