ALCUNI CONSIGLI UTILI PER LA RISTRUTTURAZIONE DEL BAGNO

Col passare degli anni cambiano le mode, le tendenze e persino i nostri gusti: è risaputo che il cervello umano facilmente si abitua ai piaceri. Di conseguenza ciò che ieri sembrava la migliore disposizione dello spazio bagno nella nostra casa oggi appare noioso, monotono e magari anche soffocante. Se nel frattempo si sono via via assommati problemi di manutenzione ordinaria ignorati per trascuratezza, ecco che si genera la tempesta perfetta. Chiunque però voglia nell’immediato sistemare le pratiche per avviare i lavori di ristrutturazione del bagno dovrà prima prestare attenzione ad alcuni dettagli fondamentali: si sa infatti che le maestranze artigiane vanno pagate e che ogni modifica in corso d’opera farà – a buon diritto – lievitare i prezzi per aspetti che non erano stati inizialmente considerati.

In primo luogo bisogna chiedersi se sia veramente importante modificare l’ordine degli elementi che compongono il bagno. Sarà infatti opportuno ricordarsi che cambiare il posizionamento degli scarichi o abbattere le pareti divisorie interne comporta un’ulteriore spesa accessoria che può superare i mille euro, una cifra da corrispondere al tecnico o professionista che si occuperà di inviare la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA) allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) del comune di riferimento.

D’altro canto è doveroso sincerarsi delle reali esigenze del bagno senza cercare soluzioni eccessivamente economiche, altrimenti si corre seriamente il rischio di realizzare oscenità come quelle alle quali abbiamo sovente assistito durante il periodo del Super-bonus 110%. Un impianto costruito da alcuni decenni ha in effetti maggiore probabilità subire perdite improvvise per via dell’usura delle tubazioni. A quel punto – anche se non vogliamo neppure pensarci – la spesa sarà lievitata per smantellare il nuovo pavimento.

E a proposito di rivestimenti, non si debbono fare spese misurate: va comprato all’incirca il 10% in più del materiale richiesto. In caso di modifiche tardive infatti può tornare molto utile così come nel lungo periodo dato che non si può escludere che un determinato tipo di piastrelle esca di produzione negli anni a venire.

In linea di massima quindi occorre soprattutto affidarsi al buon senso al momento della ristrutturazione del bagno da un lato eliminando le spese inutili, dall’altro investendo correttamente la liquidità a disposizione dopo aver individuato le soluzioni di qualità. Ma non preoccupatevi: per questo ultimo aspetto sarà d’aiuto consultare il catalogo di Bagno Italia al cui interno troverete – per citare alcuni numeri – oltre quaranta modelli di sanitari e una trentina di rubinetti per lavabo.

Vi aspettiamo!

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