IL SUPPORTO DEL SETTORE ARREDAMENTO ALL’ECONOMIA ITALIANA

Per quanto i servizi e il turismo possano essere il traino dell’economia italiana, ad oggi il settore terziario della penisola (che da solo genera quasi tre quarti del Prodotto Interno Lordo) conta anche sull’importante contributo proveniente dai fatturati del mondo del commercio. Nello specifico l’impegno di chi è attivo nel settore dell’arredamento – e Bagno Italia si è fregiata anche nel 2025 del titolo di Migliori in Italia con la terza posizione – permette di realizzare di anno in anno una crescita solida che contrasta la disoccupazione e rende le esportazioni un’ottima fonte di guadagno.

A seguito della ripresa dei consumi dopo il periodo della pandemia, il mercato dell’arredamento continua ad andare a gonfie vele, rivelando il grande interesse degli italiani – e non solo – per la cura della casa. L’artigianato nostrano è infatti un punto di riferimento in numerosi settori. Non a caso per quanto concerne l’arredamento il punto di forza non è tanto la valutazione di prodotti a buon mercato quanto la qualità e il pregio che contraddistinguono soprattutto il target di lusso.

I prodotti commercializzati e ulteriormente impreziositi esteticamente dai continui stimoli di un design abbastanza vivace, hanno spinto verso considerevoli livelli di fatturato.

Il settore del commercio di mobili d’arredo in Italia beneficia quindi di una fama plurisecolare, costruitasi con l’impegno e la dedizione delle realtà artigiane: da un lato la tradizione è divenuta sinonimo di serietà ed affidabilità, dall’altro le buone capacità manuali degli esperti sono applicate ai materiali selezionati in maniera assai scrupolosa. Sono molto apprezzati soprattutto il massello e il marmo, entrambi simbolo di grande pregio. Mentre il primo si distingue per durevolezza e lavorabilità (che lo rendono molto ricercato), il secondo è il vero e proprio emblema della produzione Made in Italy di superfici d’appoggio e complementi d’arredo.

La popolarità e il prestigio raggiunti nel corso degli anni non devono però essere considerati alla stregua di un punto d’arrivo. Al contrario in Italia e in Europa – ora più che mai in un contesto mondiale di incertezza geopolitica e di spostamenti negli equilibri di potere – la promozione, la vendita e la distribuzione di prodotti d’arredamento ha veramente bisogno di raccogliere le nuove sfide e le opportunità della globalizzazione. Nel breve termine infatti è ancora prevista una crescita moderata per alcuni tra i principali paesi sviluppati del vecchio continente (Francia, Germania, Italia e UK) almeno per altri cinque anni.

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