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A quanti piace la sauna? Quanti di noi, almeno una volta nella vita, hanno provato un percorso benessere che includesse la pratica originata dalla tradizione scandinava?

Nelle rappresentazioni sacre finlandesi, il fuoco raffigurava un dono dal cielo, il focolare era il vero e proprio altare ed il vapore, generato rovesciando acqua sulle pietre incandescenti, simboleggiava lo spirito e la vita.  Di conseguenza non è difficile comprendere come la sauna sia diventata sempre più strumento socializzante e si sia diffusa in maniera capillare nel mondo, divenendo simbolo di palestre, centri benessere e rifugi di montagna.

 

Introducendo gli aspetti tecnici che differenziano il classico dal moderno, è bene ricordare come la "sauna secca" finlandese sia quella originale, ove la temperatura sfiora i 100°, generando un'importante traspirazione cutanea, alternata da una bassa percentuale di umidità, aumentata, a sua volta, dall'acqua gettata sulle pietre ardenti. A ciò si contrappone la popolarità che sta avendo negli ultimi anni la cosiddetta sauna a infrarossi, o “infrasauna”, caratterizzata da un vero e proprio "bagno di calore secco", capace di donare una sensazione di benessere immediato. La sua forza sta nell'installazione più rapida e nella maggiore velocità d'azione, che la rendono per comodità un prodotto primo nell' indice di gradimento. Il corpo, in seguito all' attivazione del radiatore IR, è appurato che assorba una maggiore quantità di calore, ma ad una temperatura ben inferiore, intorno ai 60°. Traendo le conclusioni, è evidente come ad un maggiore relax, in un ambiente in cui si possono tollerare anche trenta minuti consecutivi di seduta, corrispondano benefici fisici e mentali importanti. La forte traspirazione dell'epidermide consente di espellere quante più tossine dannose per il nostro corpo, in quantità maggiore rispetto alla sauna finlandese, migliorando la circolazione sanguigna ed alleggerendo il carico di stress e stanchezza. Ma il vero cavallo di battaglia è la capacità dei raggi nell'agire direttamente sul corpo, a differenza del modello finlandese adibito a scaldare l'aria nella cabina, garantendo un'azione mirata su alcune zone muscolari ed essendo, per questo, particolarmente indicata per il recupero di infortuni da parte degli sportivi. Non ci sono, inoltre, motivi per temere il "bagno di calore" a infrarossi, non c'è controindicazione nel suo utilizzo, solo attenzione a non fissare le lampade di emissione dei raggi, onde evitare possibili danni all'occhio.

Infine, una cabina termica a infrarossi e una sauna tradizionale non sono in concorrenza, sono ben diverse, possono essere utilizzate in modo complementare. La scelta, come sempre, è nelle mani di chi volesse, ad un prezzo molto accessibile, una struttura per il relax anche dentro la propria abitazione, ricordando che, per chi non lo sapesse, il momento giusto per rilassarsi è quando non hai tempo per farlo.