Una scelta che oggi va moltissimo in fase di realizzazione o ristrutturazione del bagno è quella di realizzare la doccia a filo pavimento senza piatto doccia, con una pavimentazione piastrellata in perfetta continuità con il resto del bagno o magari a mosaico. È una scelta di design, dall'effetto molto suggestivo, ma è anche una scelta che ha in sé molti vantaggi e, di contro, pochissimi svantaggi. Vorremmo allora presentarvi l'argomento in modo da chiarire le idee a chi magari è interessato ma nutre ancora dubbi.

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Per trattamento anticalcare si intende quel processo attraverso cui, in fase di progettazione del box doccia o tramite l'applicazione di un prodotto specifico, un cristallo viene rivestito di un film scivoloso ed idrorepellente in grado di semplificare e di molto la pulizia dei vetri.


La tenda per la doccia è oggi vista per lo più come mezzo di ripiego, una scelta economica, un accessorio che porta con sé mille “purtroppo”. Spontaneamente siamo portati a pensare che la scelta migliore per un box doccia sia il cristallo, la porta a vetro... non di certo la tenda.

In realtà cosa sia meglio o cosa sia peggio dipende in gran parte da fattori come ad esempio le dimensioni della doccia, la forma del piatto doccia, i propri gusti personali, ciò che troviamo comodo o scomodo.

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La scelta dello specchio è cruciale nell'arredamento del nostro bagno, una scelta delicata in quanto si tratta di uno di quegli elementi, se non l'elemento per eccellenza, in grado di spostare sensibilmente gli equilibri estetici e funzionali del bagno. Si può dire, senza esagerare, che lo specchio influisca abbondantemente oltre la soglia del 70% nella resa del bagno, sia in termini di bellezza, di apertura, che di praticità e comodità.


La condensa che si forma su uno specchio o sui muri dopo una bella doccia calda è la rappresentazione visibile di ciò che avviene quotidianamente nel nostro bagno, ovvero l'accumulo di umidità. Gli effetti? Innanzitutto, l'umidità produce la muffa, che, oltre a rovinare l'ambiente è anche piuttosto dannosa, in quanto inalare le sue spore può creare gravi danni alla respirazione. Si aggiunge a questo la formazione di un clima maleodorante e spiacevole.


Per illuminare efficacemente il bagno bisogna tenere in considerazione alcuni aspetti fondamentali. L'illuminazione del bagno ha fondamentalmente due scopi: il primo è quello di risultare utile e funzionale per le attività che vi si svolgono; in questo senso, più l'illuminazione tenderà al naturale migliore si rivelerà durante il trucco o la rasatura. Il secondo scopo è più d'atmosfera. La luce del bagno deve bilanciarsi bene tra gli eccessi, perché non vanno affatto bene né luci troppo aggressive e forti (che lo renderebbero asettico e inospitale), né luci troppo basse e dimesse (che lo renderebbero poco comodo e funzionale). Ma qui bisognerebbe aprire una parentesi: la luce del bagno dovrebbe essere in grado di mutare aspetto e fisionomia a seconda dei momenti e delle esigenze adattandosi alla perfezione.

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